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	<title>Monumenti e Arte &#8211; Livorno City</title>
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	<description>Visitare, mangiare, dormire a Livorno</description>
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		<title>Monumenti e Arte a Livorno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Livorno City]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Sep 2023 12:05:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Monumenti e Arte]]></category>
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					<description><![CDATA[Livorno è una città tutta da scoprire, a differenza delle altre città della Toscana che sono a carattere Medioevale, Livorno è una città che esprime il proprio massimo splendore grazie alle opere del 700, dell&#8217;800 e del 900. Livorno nasce come centro di pescatori, per poi evolversi in porto della Toscana su volere dei Medici. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Livorno è una città tutta da scoprire, a differenza delle altre città della Toscana che sono a carattere Medioevale, Livorno è una città che esprime il proprio massimo splendore grazie alle opere del 700, dell&#8217;800 e del 900.</p>
<p>Livorno nasce come centro di pescatori, per poi evolversi in porto della Toscana su volere dei Medici.</p>
<p>Cosicché Livorno divenne una città multietnica e centro commerciale e portuale più importante d&#8217;Italia.</p>
<p>A Livorno ci sono decine e decine di Monumenti, di strutture architettoniche storiche e moderne, statue, chiese, opere d&#8217;arte, Fortezze, Musei, i Fossi Reali, la Venezia Nuova, senza dimenticare che Livorno è la città di Mascagni, Fattori, Modigliani.</p>
<p>Ve ne elenchiamo solo alcune mete che dovreste visitare se venite a Livorno.</p>
<p>Quelle che seguono sono probabilmente le mete più famose e popolari a Livorno:</p>
<p><strong>1. Quartiere Venezia Nuova</strong></p>
<p>Venezia Nuova è un quartiere totalmente circondato dai Fossi Reali, il nome dei quartiere dal fatto che alcuni ingegneri Veneziani, su richiesta dei nobili Medici Fiorentini.</p>
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<li>Il quartiere di Venezia Nuova a Livorno, spesso chiamato la &#8220;piccola Venezia della Toscana,&#8221; è un&#8217;affascinante area nel centro storico della città, caratterizzata da canali, ponticelli e piazzette che richiamano l&#8217;atmosfera della Serenissima.</li>
<li>Questo quartiere fu sviluppato all&#8217;inizio del Settecento come espansione della Vecchia Fortezza e del nucleo cittadino circostante, ideato da Bernardo Buontalenti. La necessità di trasportare merci al porto portò alla creazione di canali, tra cui il famoso Canale dei Navicelli, e alla costruzione di eleganti palazzi per i mercanti locali, progettati dall&#8217;architetto senese Giovanni Battista Santi.</li>
<li>Venezia Nuova è una delle rare aree del centro cittadino che ha preservato gran parte delle sue caratteristiche architettoniche e urbanistiche dopo le distruzioni della seconda guerra mondiale. La zona ospita anche eventi culturali come Effetto Venezia, che si tiene ad agosto e offre spettacoli di strada, concerti, mostre e gastronomia tradizionale per celebrare la bellezza del quartiere dei fossi.
<p><figure id="attachment_1505" aria-describedby="caption-attachment-1505" style="width: 1200px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-1505 size-full" src="https://livornocity.it/storage/2023/09/centro-storico-livorno.jpg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://livornocity.it/storage/2023/09/centro-storico-livorno.jpg 1200w, https://livornocity.it/storage/2023/09/centro-storico-livorno-300x225.jpg 300w, https://livornocity.it/storage/2023/09/centro-storico-livorno-1024x768.jpg 1024w, https://livornocity.it/storage/2023/09/centro-storico-livorno-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption id="caption-attachment-1505" class="wp-caption-text">*quartiere venezia nuova</figcaption></figure></li>
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</div>
<p><strong>2. Le Fortzze</strong></p>
<p>All&#8217;interno del quartiere Venezia sussistono imponenti Fortificazioni costruite in difesa della città</p>
<ul>
<li><strong>Fortezza Vecchia</strong></li>
<li>
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<li>La Fortezza Vecchia di Livorno è costituita da tre bastioni asimmetrici (Ampolletta, Canaviglia e Capitana) e originariamente ne era previsto un quarto rivolto verso il mare aperto. I bastioni e le cortine murarie sono rivestiti in mattoni e presentano la caratteristica forma &#8220;a cuore&#8221; sperimentata dai fratelli Sangallo.</li>
<li>L&#8217;accesso alla fortezza avveniva originariamente solo via mare, tramite un canale scavato per isolare la struttura. Una chiatta trainata da una fune collegava la fortezza all&#8217;attracco vicino all&#8217;ingresso est, noto come &#8220;Porta del Duca,&#8221; che è ornato da un arco con pietre di Vada e uno stemma mediceo.</li>
<li>All&#8217;interno della fortezza, c&#8217;è una galleria coperta con una caditoia centrale al soffitto e una saracinesca in ferro per la difesa. Qui si trovava il posto di guardia e il &#8220;Cortile d&#8217;Arme&#8221; a pianta quadrata.
<p><figure id="attachment_1518" aria-describedby="caption-attachment-1518" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-1518 size-medium" src="https://livornocity.it/storage/2023/09/porto-Livorno-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" srcset="https://livornocity.it/storage/2023/09/porto-Livorno-300x200.jpg 300w, https://livornocity.it/storage/2023/09/porto-Livorno-1024x681.jpg 1024w, https://livornocity.it/storage/2023/09/porto-Livorno-768x511.jpg 768w, https://livornocity.it/storage/2023/09/porto-Livorno-1536x1021.jpg 1536w, https://livornocity.it/storage/2023/09/porto-Livorno-2048x1362.jpg 2048w, https://livornocity.it/storage/2023/09/porto-Livorno-660x440.jpg 660w, https://livornocity.it/storage/2023/09/porto-Livorno-246x164.jpg 246w, https://livornocity.it/storage/2023/09/porto-Livorno-120x80.jpg 120w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-1518" class="wp-caption-text">*fortezza vecchia</figcaption></figure></li>
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<li><strong>Fortezza Nuova</strong></li>
<li>
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<li>La Fortezza Nuova di Livorno è stata costruita alla fine del Cinquecento su progetto dell&#8217;architetto Buontalenti, come parte del piano per la nuova città di Livorno. Inizialmente, il piano prevedeva una cinta muraria pentagonale senza una fortezza separata.</li>
<li>La fortezza è situata in un bacino d&#8217;acqua ed è collegata alla città da un piccolo ponte e da pontili mobili recentemente costruiti. La struttura muraria è ben conservata e presenta caratteristiche tipiche dell&#8217;architettura militare dell&#8217;epoca, come bastioni, cannoniere e un rivellino.</li>
<li>All&#8217;interno della fortezza si trovano ruderi di edifici di servizio, una chiesetta consacrata alla Concezione di Maria, e un cannone utilizzato fino ai primi anni del Novecento per annunciare il mezzogiorno, ancora oggi visibile puntato verso la porta San Marco.
<p><figure id="attachment_1521" aria-describedby="caption-attachment-1521" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-1521 size-medium" src="https://livornocity.it/storage/2023/09/fortezza-nuova-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://livornocity.it/storage/2023/09/fortezza-nuova-300x225.jpeg 300w, https://livornocity.it/storage/2023/09/fortezza-nuova-768x576.jpeg 768w, https://livornocity.it/storage/2023/09/fortezza-nuova.jpeg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-1521" class="wp-caption-text">*fortezza nuova</figcaption></figure></li>
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</li>
<li><strong>Forte San Pietro</strong></li>
<li><strong>Rivellino San Marco</strong></li>
</ul>
<p><strong>3. Piazza della Repubblica</strong></p>
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<li>La piazza della Repubblica a Livorno è una delle piazze più grandi e caratteristiche, definito il ponte più largo d&#8217;Europa, estendendosi su circa 18.000 metri quadrati. Funge da collegamento tra il centro cittadino e i quartieri ottocenteschi situati oltre il Fosso Reale, spesso considerata il ponte più largo d&#8217;Europa.</li>
<li>Questa piazza è un punto d&#8217;incontro di importanti strade, tra cui via Grande, via Garibaldi e via de Larderel, che erano le principali vie della città nell&#8217;Ottocento. Inoltre, offre una vista panoramica verso la Fortezza Nuova e il quartiere della Venezia Nuova, con uno spettacolare scorcio sul Fosso Reale.</li>
<li>La piazza della Repubblica è un luogo emblematico che coniuga la storia e l&#8217;urbanistica di Livorno, fungendo da crocevia tra diverse aree della città e offrendo affascinanti vedute delle sue caratteristiche architettoniche.
<p><figure id="attachment_1517" aria-describedby="caption-attachment-1517" style="width: 220px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1517 size-full" src="https://livornocity.it/storage/2023/09/piazza-della-repubblica.jpg" alt="" width="220" height="132" /><figcaption id="caption-attachment-1517" class="wp-caption-text">*piazza della repubblica</figcaption></figure></li>
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<p><strong>4. Il Mercato delle Vettovaglie</strong></p>
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<li>Il Mercato delle Vettovaglie, noto anche come Mercato Centrale o Mercato Coperto, è un&#8217;importante struttura a Livorno risalente alla seconda metà del XIX secolo. La sua architettura riflette l&#8217;influenza delle grandi costruzioni in ferro e vetro del periodo.</li>
<li>Questo mercato fu progettato da Angiolo Badaloni ed è stato costruito tra il 1889 e il 1894, grazie agli sforzi del sindaco Nicola Costella. L&#8217;edificio sorge nel centro della città, lungo il Fosso Reale, in un&#8217;area che un tempo ospitava le fortificazioni medicee e un&#8217;arena per spettacoli.</li>
<li>Il Mercato delle Vettovaglie è stato oggetto di alcune curiosità storiche, tra cui l&#8217;affitto di uno spazio all&#8217;artista Amedeo Modigliani nel 1909, dove si dice abbia creato alcune sculture, e il ritrovamento di teste fasulle nel Fosso Reale nel 1984. La struttura rimane una parte significativa della storia architettonica e culturale di Livorno.
<p><figure id="attachment_1513" aria-describedby="caption-attachment-1513" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1513 size-medium" src="https://livornocity.it/storage/2023/09/mercato-centrale-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://livornocity.it/storage/2023/09/mercato-centrale-300x225.jpg 300w, https://livornocity.it/storage/2023/09/mercato-centrale-1024x768.jpg 1024w, https://livornocity.it/storage/2023/09/mercato-centrale-768x576.jpg 768w, https://livornocity.it/storage/2023/09/mercato-centrale-1536x1152.jpg 1536w, https://livornocity.it/storage/2023/09/mercato-centrale-2048x1536.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-1513" class="wp-caption-text">*mercato delle vettovaglie</figcaption></figure></li>
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<p><strong>5. I 4 Mori</strong></p>
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<li>Il monumento dei Quattro Mori, situato a Livorno in piazza Micheli, celebra le vittorie del granduca Ferdinando I de&#8217; Medici e dell&#8217;Ordine dei cavalieri di Santo Stefano contro i corsari barbareschi che minacciavano le coste toscane.</li>
<li>Questo monumento è posizionato di fronte a una darsena costruita da Ferdinando I nel tardo XVI secolo per espandere il porto di Livorno. Era destinato a simboleggiare l&#8217;autorità granducale agli occhi dei visitatori che facevano scalo nella città.</li>
<li>Il monumento è costituito da Quattro Mori in bronzo incatenati alla base di un alto piedistallo, coronato dalla statua del granduca Ferdinando I. Quest&#8217;ultimo è raffigurato nell&#8217;uniforme dell&#8217;Ordine dei cavalieri di Santo Stefano, che fu fondato da Cosimo I de&#8217; Medici per combattere le minacce ottomane e i corsari nel Mar Mediterraneo.
<p><figure id="attachment_1510" aria-describedby="caption-attachment-1510" style="width: 194px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1510 size-full" src="https://livornocity.it/storage/2023/09/i-4-mori-livorno.jpeg" alt="" width="194" height="259" /><figcaption id="caption-attachment-1510" class="wp-caption-text">*i 4 mori</figcaption></figure></li>
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<p><strong>6. La Terrazza Mascagni</strong></p>
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<li>La Terrazza Mascagni a Livorno è un suggestivo piazzale affacciato sul mare, noto per il suo pavimento a scacchiera bianca e nera. Fu costruita tra il 1927 e il 1951 su uno spazio precedentemente utilizzato come parco dei divertimenti.</li>
<li>Al centro della terrazza si trova un gazebo per le esecuzioni musicali, ricostruito dopo i danni causati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Dopo la guerra, la piazza fu intitolata al compositore livornese Pietro Mascagni, famoso per opere come Cavalleria Rusticana e L&#8217;amico Fritz.</li>
<li>L&#8217;architettura della Terrazza è caratterizzata da un pavimento a scacchiera di 8.700 metri quadrati, composto da oltre 34.000 piastrelle bianche e nere, con una balaustra formata da 4.000 colonnine che separa la piazza dal mare. La zona offre una vista panoramica spettacolare e prospetta sul Grand Hotel Palazzo, un edificio di stile neorinascimentale. Verso sud, si estendono stabilimenti balneari storici, palazzi e l&#8217;Accademia Navale, con una pineta chiamata la Rotonda, creando un suggestivo ambiente marino.
<p><figure id="attachment_1520" aria-describedby="caption-attachment-1520" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1520 size-medium" src="https://livornocity.it/storage/2023/09/terrazza-Mascagni-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://livornocity.it/storage/2023/09/terrazza-Mascagni-300x225.jpg 300w, https://livornocity.it/storage/2023/09/terrazza-Mascagni-1024x768.jpg 1024w, https://livornocity.it/storage/2023/09/terrazza-Mascagni-768x576.jpg 768w, https://livornocity.it/storage/2023/09/terrazza-Mascagni-1536x1152.jpg 1536w, https://livornocity.it/storage/2023/09/terrazza-Mascagni-2048x1536.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-1520" class="wp-caption-text">*terrazza mascagni</figcaption></figure></li>
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<p><strong>7. L&#8217;acquario di Livorno</strong></p>
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<li>L&#8217;Acquario di Livorno offre un percorso di visita unico in Italia che combina l&#8217;esposizione di creature marine con un approccio storico-scientifico e educativo basato sul gioco e il divertimento.</li>
<li>Il percorso inizia con la sala Diacinto Cestoni, che presenta 12 nuove vasche chiamate &#8220;Le perle del Mediterraneo&#8221;, dove i visitatori possono ammirare una varietà di creature marine, tra cui cavallucci marini, granchi melograno, pesci trombetta e polpi.</li>
<li>Oltre alle vasche espositive, l&#8217;Acquario di Livorno offre spazi tecnici di circa 850 mq, comprese vasche per la quarantena e la riproduzione degli animali, nonché per il trattamento delle acque, con la possibilità di visitare parzialmente queste aree attraverso un percorso speciale chiamato &#8220;Dietro le quinte&#8221;.
<p><figure id="attachment_1502" aria-describedby="caption-attachment-1502" style="width: 277px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1502 size-full" src="https://livornocity.it/storage/2023/09/acquario-di-Livorno.jpeg" alt="" width="277" height="182" srcset="https://livornocity.it/storage/2023/09/acquario-di-Livorno.jpeg 277w, https://livornocity.it/storage/2023/09/acquario-di-Livorno-120x80.jpeg 120w" sizes="auto, (max-width: 277px) 100vw, 277px" /><figcaption id="caption-attachment-1502" class="wp-caption-text">*acquario di livorno</figcaption></figure></li>
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<p><strong>8. Il lungomare di Livorno</strong></p>
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<li>Il lungomare di Livorno è una passeggiata lungo la costa del Mar Ligure che si estende per circa 7 chilometri, iniziando nella zona portuale e terminando nella frazione di Quercianella. È noto anche come viale Italia, viale d&#8217;Antignano, via Pendola e viale Amerigo Vespucci.</li>
<li>Questa passeggiata marittima ha mantenuto gran parte delle sue caratteristiche storiche, ma è stata sottoposta a importanti restauri, soprattutto nella zona tra piazza Mazzini e l&#8217;Hotel Palazzo. La Terrazza Mascagni è stata restaurata e ora è il fulcro del lungomare.</li>
<li>Il lungomare offre spettacolari vedute sul mare e rappresenta una popolare destinazione per passeggiate, con la Terrazza Mascagni come punto di riferimento e attrazione principale.
<p><figure id="attachment_1512" aria-describedby="caption-attachment-1512" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1512 size-medium" src="https://livornocity.it/storage/2023/09/lungomare-Livorno-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://livornocity.it/storage/2023/09/lungomare-Livorno-300x225.jpg 300w, https://livornocity.it/storage/2023/09/lungomare-Livorno-1024x768.jpg 1024w, https://livornocity.it/storage/2023/09/lungomare-Livorno-768x576.jpg 768w, https://livornocity.it/storage/2023/09/lungomare-Livorno.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-1512" class="wp-caption-text">*lungomare di livorno</figcaption></figure></li>
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<p><strong>9. La Torre della Meloria</strong></p>
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<li>La Torre della Meloria si trova di fronte al porto di Livorno, su bassifondi e scogli conosciuti come le Secche della Meloria, situati nel Mar Ligure, a circa 7 chilometri dalla costa, pertando è raggiungibile solo in barca.</li>
<li>Questa torre è una costruzione settecentesca, costruita nel 1709 durante il regno di Cosimo III. Si compone di quattro pilastri con archi acuti che sostengono la struttura principale della torre, progettata in modo da resistere meglio alle onde marine.</li>
<li>La Torre della Meloria è famosa per essere stata il luogo della storica battaglia tra genovesi e pisani nel 1284 e rimane un sito di rilevanza storica nella regione, anche se ora fa parte del comune di Livorno.
<p><figure id="attachment_1501" aria-describedby="caption-attachment-1501" style="width: 293px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1501 size-full" src="https://livornocity.it/storage/2023/09/meloria.jpg" alt="" width="293" height="172" /><figcaption id="caption-attachment-1501" class="wp-caption-text">*torre della meloria</figcaption></figure></li>
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<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Chiese e Musei</title>
		<link>https://livornocity.it/chiese-e-musei/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Livorno City]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Sep 2023 12:05:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Monumenti e Arte]]></category>
		<category><![CDATA[foto livorno]]></category>
		<category><![CDATA[Il Cisternone del Poggianti]]></category>
		<category><![CDATA[Il Duomo di Livorno]]></category>
		<category><![CDATA[Il Santuario di Montenero]]></category>
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					<description><![CDATA[Chiese e Musei e luoghi di interesse a Livorno 1. La casa natale di Amedeo Modigliani Dal 2004, una casa ricostruita con arredamento dell&#8217;epoca ospita una notevole collezione di documenti e opere legate alla vita di Modigliani, tra cui fotografie, documenti autografi e alcune delle sue opere originali. La mostra è curata dalla famiglia Guastalla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Chiese e Musei e luoghi di interesse a Livorno</p>
<p><strong>1. La casa natale di Amedeo Modigliani</strong></p>
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<li>Dal 2004, una casa ricostruita con arredamento dell&#8217;epoca ospita una notevole collezione di documenti e opere legate alla vita di Modigliani, tra cui fotografie, documenti autografi e alcune delle sue opere originali.</li>
<li>La mostra è curata dalla famiglia Guastalla e offre un percorso che racconta la vita e l&#8217;arte di Modigliani, un importante artista livornese delle avanguardie artistiche del primo Novecento.</li>
<li>Nella casa si tengono conferenze, eventi musicali, proiezioni e altro ancora, con l&#8217;obiettivo di promuovere lo studio su Amedeo Modigliani e gli artisti con cui ha avuto stretti rapporti, contribuendo così alla diffusione della conoscenza sulla sua opera. Il limite massimo di visitatori consentiti all&#8217;interno della casa è di 25 persone alla volta.</li>
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<p><strong>2. Il Duomo di Livorno</strong></p>
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<li>Il Duomo di Livorno, noto anche come Cattedrale di San Francesco, è il principale luogo di culto della città situato in Piazza Grande, nel centro storico. Costruito tra il 1594 e il 1606 da Alessandro Pieroni, fu successivamente ampliato nel XVIII secolo.</li>
<li>L&#8217;edificio, danneggiato durante i bombardamenti del 1943, è stato ricostruito seguendo le linee architettoniche originali nel dopoguerra. La facciata è semplice, con un portico su colonne doriche e un campanile quadrangolare in mattoni sul retro.</li>
<li>All&#8217;interno del Duomo, ci sono due cappelle laterali: una dedicata al Santissimo Sacramento, con affreschi di Giuseppe Maria Terreni, e l&#8217;altra alla Concezione di Maria, decorata da Luigi Ademollo. La chiesa ospita anche monumenti funebri importanti, tra cui quello di Marco Alessandro del Borro e Carlo Ginori, entrambi influenti nella storia di Livorno.
<p><figure id="attachment_1500" aria-describedby="caption-attachment-1500" style="width: 275px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1500 size-full" src="https://livornocity.it/storage/2023/09/duomo-di-livorno.jpg" alt="" width="275" height="183" srcset="https://livornocity.it/storage/2023/09/duomo-di-livorno.jpg 275w, https://livornocity.it/storage/2023/09/duomo-di-livorno-246x164.jpg 246w, https://livornocity.it/storage/2023/09/duomo-di-livorno-120x80.jpg 120w" sizes="auto, (max-width: 275px) 100vw, 275px" /><figcaption id="caption-attachment-1500" class="wp-caption-text">*il duomo di livorno</figcaption></figure></li>
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<p><strong>3. Il Santuario di Montenero</strong></p>
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<li>Il Santuario della Madonna delle Grazie, noto come Santuario di Montenero, è situato sul colle di Monte Nero a Livorno, offrendo una vista panoramica sul mare e sul porto. Le sue origini risalgono al 1345, quando si dice che un pastore storpio trovò un&#8217;immagine miracolosa della Vergine Maria e la portò su questo colle.</li>
<li>L&#8217;immagine miracolosa attirò numerosi pellegrini, e nel 1380 furono avviati lavori per ampliare la cappella e fornire un rifugio ai visitatori. Nel corso dei secoli, il santuario fu affidato a diverse congregazioni religiose, tra cui i Gesuati e i Teatini, che contribuirono all&#8217;ampliamento e al servizio nel santuario.</li>
<li>Il Santuario di Montenero è stato poi affidato ai Monaci benedettini Vallombrosani nel 1792, e la Madonna di Montenero è ancora oggi oggetto di devozione e pellegrinaggi. Il santuario è particolarmente importante per la storia religiosa della Toscana e della città di Livorno, ed è associato a numerosi miracoli attribuiti alla Madonna delle Grazie.
<p><figure id="attachment_1499" aria-describedby="caption-attachment-1499" style="width: 259px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1499 size-full" src="https://livornocity.it/storage/2023/09/santuario-di-montenero.jpg" alt="" width="259" height="194" /><figcaption id="caption-attachment-1499" class="wp-caption-text">*santuario di montenero</figcaption></figure></li>
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<p><strong>4. La chiesa di San Ferdinando</strong></p>
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<li>La chiesa, iniziata nel 1707 su progetto di Giovan Battista Foggini e completata da Giovanni del Fantasia nel 1716, è dedicata a San Ferdinando Re in riconoscimento al principe Ferdinando, figlio del Granduca Cosimo III, che ha sostenuto la sua costruzione.</li>
<li>L&#8217;edificio religioso è stato affidato all&#8217;opera dei Trinitari, incaricati di raccogliere fondi per la liberazione degli schiavi. All&#8217;interno della chiesa, numerosi altari decorano le cappelle, ma il pezzo più prezioso è il gruppo scultoreo &#8220;Gli schiavi liberati&#8221; di Giovanni Baratta, raffigurante un angelo che libera due schiavi, simboleggiando la missione dei Trinitari.</li>
<li>La chiesa presenta anche un pavimento marmoreo raffinato, con alcune lapidi sepolcrali, specialmente di cittadini francesi. Dietro l&#8217;altare maggiore, si trova il sepolcro del principale finanziatore della chiesa, Francesco Terriesi, insieme al principe Ferdinando, che contribuirono sia ai lavori di costruzione che alle opere d&#8217;arte presenti.
<p><figure id="attachment_1498" aria-describedby="caption-attachment-1498" style="width: 199px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1498 size-full" src="https://livornocity.it/storage/2023/09/chiesa-di-san-ferdinando.jpg" alt="" width="199" height="253" /><figcaption id="caption-attachment-1498" class="wp-caption-text">*chiesa san ferdinando</figcaption></figure></li>
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<p><strong>5. La chiesa di Santa Caterina</strong></p>
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<li>La chiesa di Santa Caterina è un luogo di culto cattolico situato a Livorno, con una spettacolare cupola alta quasi 50 metri che domina il quartiere storico della Venezia Nuova, costruito nel XVII secolo.</li>
<li>L&#8217;interno della chiesa presenta una pianta ottagonale con cappelle laterali e grandi affreschi ottocenteschi di Cesare Maffei che coprono l&#8217;intradosso della volta, nonostante i danni causati dalle infiltrazioni. Questi affreschi, che coprono 1.500 metri quadrati, sono tra i più grandi della Toscana.</li>
<li>La chiesa ospita anche un notevole dipinto ad olio del Vasari raffigurante l&#8217;Incoronazione della Vergine, originariamente esposto a Roma e successivamente donato alla chiesa di Santa Caterina.
<p><figure id="attachment_1497" aria-describedby="caption-attachment-1497" style="width: 195px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1497 size-full" src="https://livornocity.it/storage/2023/09/chiesa-di-santa-caterina.jpg" alt="" width="195" height="259" /><figcaption id="caption-attachment-1497" class="wp-caption-text">*chiesa santa caterina</figcaption></figure></li>
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<p><strong>6. La chiesa di San Jacopo</strong></p>
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<li>L&#8217;eremo di San Jacopo, situato sul lungomare di Livorno, ha presunte origini millenarie, anche se la prima menzione ufficiale risale al 1163. Fino al Cinquecento, è stato gestito dai Padri Agostiniani.</li>
<li>La chiesa ha una facciata neorinascimentale simmetrica con un campanile ottocentesco e un interno semplice a croce latina con opere d&#8217;arte, tra cui due tavolette di scuola giottesca trasferite nel Museo diocesano Leonello Barsotti nel 2008.</li>
<li>Altri elementi artistici notevoli includono sei formelle in bronzo del portale e tre pale d&#8217;altare realizzate da Antonio Vinciguerra nel 1985, con le formelle in bronzo collocate definitivamente all&#8217;interno della chiesa.
<p><figure id="attachment_1496" aria-describedby="caption-attachment-1496" style="width: 275px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1496 size-full" src="https://livornocity.it/storage/2023/09/chiesa-di-san-jacopo.jpg" alt="" width="275" height="183" srcset="https://livornocity.it/storage/2023/09/chiesa-di-san-jacopo.jpg 275w, https://livornocity.it/storage/2023/09/chiesa-di-san-jacopo-246x164.jpg 246w, https://livornocity.it/storage/2023/09/chiesa-di-san-jacopo-120x80.jpg 120w" sizes="auto, (max-width: 275px) 100vw, 275px" /><figcaption id="caption-attachment-1496" class="wp-caption-text">*chiesa san jacopo</figcaption></figure></li>
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<p><strong>7. Il Cisternone del Poggianti</strong></p>
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<li>Il Cisternone, un imponente edificio neoclassico progettato da Pasquale Poccianti, fu inaugurato nel 1842 da Leopoldo II di Lorena. Aveva lo scopo di filtrare l&#8217;acqua da sorgenti di Colognole e garantire l&#8217;approvvigionamento idrico di Livorno in caso di guasti all&#8217;acquedotto. Ha una capienza di 11.000 metri cubi.</li>
<li>La struttura è composta da due parti principali: l&#8217;avancorpo con la facciata tuscanica e la cisterna vera e propria, spogliata di decorazioni estetiche.</li>
<li>L&#8217;interno della cisterna è diviso in 5 navate di larghezza e 7 di lunghezza con pilastri tuscanici che sorreggono le volte a vela della copertura. Originariamente, l&#8217;acqua veniva filtrata nella parte posteriore, ma con l&#8217;uso del cloro, la vasca è stata utilizzata solo come serbatoio, con una capacità di 10.000 metri cubi.
<p><figure id="attachment_1495" aria-describedby="caption-attachment-1495" style="width: 220px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1495 size-full" src="https://livornocity.it/storage/2023/09/cisternone-del-poggianti.jpg" alt="" width="220" height="151" /><figcaption id="caption-attachment-1495" class="wp-caption-text">*cisternone poggianti</figcaption></figure></li>
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<p><strong>8. Museo Civico Giovanni Fattori</strong></p>
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<li>Il Museo di Villa Mimbelli ospita una vasta collezione di dipinti di artisti come Giovanni Fattori e altri legati al movimento dei macchiaioli e postmacchiaioli. Include anche opere di diverse epoche, tra cui una Crocefissione di Neri di Bicci del XV secolo.</li>
<li>Le origini del museo risalgono al 1877 quando l&#8217;amministrazione comunale istituì una pinacoteca con opere di vari artisti. Successivamente, la collezione si è ampliata con opere di artisti come Raffaello Gambogi, Silvestro Lega e altri.</li>
<li>Nel corso del tempo, il museo ha incluso reperti archeologici, una raccolta numismatica e, dopo la morte di Giovanni Fattori, centinaia di disegni e acqueforti dell&#8217;artista. Negli anni &#8217;30 del XX secolo, il museo è stato intitolato a Giovanni Fattori.</li>
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<p><strong>9. Museo di storia naturale del Mediterraneo</strong></p>
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<li>Il complesso comprende la Villa Henderson, che funge da sede per gli uffici amministrativi, e una nuova sezione con quattro percorsi espositivi in tre sale: la Sala dell&#8217;Uomo, la Sala di Geopaleontologia, la Sala dell&#8217;Uomo nel Mediterraneo e la Sala di Anatomia comparata dei Vertebrati. C&#8217;è anche un quinto percorso, inaugurato nel 2009, che esplora l&#8217;evoluzione delle strategie di organismi vegetali e animali dalla preistoria ai giorni nostri.</li>
<li>All&#8217;interno del complesso si trova anche un planetario e un auditorium modernamente attrezzato con oltre 100 posti a sedere per presentazioni audiovisive. Nel giardino storico, c&#8217;è una biblioteca con una vasta collezione di volumi e riviste scientifiche, accessibile al pubblico su appuntamento.</li>
<li>La Sala degli Invertebrati è dedicata a una varietà di esseri viventi senza colonna vertebrale, sia marini che terrestri. La Sala del mare ospita diorami che ricreano i fondali marini del Mediterraneo e presenta scheletri di cetacei marini, inclusa una balenottera comune rinvenuta a Piombino nel 1990, fornendo una ricca documentazione sulla fauna marina del Mediterraneo, compresi pesci, mammiferi, tartarughe e uccelli.</li>
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<p><strong>10. Museo della Città</strong></p>
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<li>Il &#8220;Museo della Città&#8221; è un complesso museale che comprende l&#8217;ex chiesa dell&#8217;Assunzione della Vergine e di San Giuseppe e il piano terra dei Bottini dell&#8217;olio, collegati da un nuovo edificio. Questa unione ha creato uno spazio espositivo unico a Livorno.</li>
<li>Il piano terra dei Bottini ospita collezioni cittadine con circa seicento oggetti d&#8217;arte, comprese collezioni numismatiche e archeologiche che raccontano la storia di Livorno, dalle epoche etrusca e romana all&#8217;epoca medievale e al periodo della sua fondazione nel Cinquecento.</li>
<li>La sezione di arte contemporanea è situata nella chiesa dell&#8217;Assunzione e include opere di artisti come Piero Manzoni, Emilio Vedova, Pino Pascali, Tancredi Parmeggiani e altri, contribuendo a rappresentare la vivace scena artistica contemporanea di Livorno.
<p><figure id="attachment_1494" aria-describedby="caption-attachment-1494" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1494 size-medium" src="https://livornocity.it/storage/2023/09/museo-della-citta-300x224.jpeg" alt="" width="300" height="224" srcset="https://livornocity.it/storage/2023/09/museo-della-citta-300x224.jpeg 300w, https://livornocity.it/storage/2023/09/museo-della-citta-768x573.jpeg 768w, https://livornocity.it/storage/2023/09/museo-della-citta.jpeg 804w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-1494" class="wp-caption-text">*museo della città</figcaption></figure></li>
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<p><strong>11. Museo di Santa Giulia</strong></p>
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<li>Il museo situato nella Chiesetta di Santa Giulia presenta una preziosa collezione di opere d&#8217;arte sacra precedentemente custodite nella stessa chiesa.</li>
<li>Tra i pezzi esposti, spicca un&#8217;antica tavola dipinta in stile giottesco che raffigura Santa Giulia in piedi, circondata da otto scene che narrano episodi della sua vita.</li>
<li>Il museo ospita anche un reliquiario in argento e rame dorato, commissionato da Cosimo III nel 1693, che rappresenta Santa Giulia su una fortezza, simbolo di Livorno, e un paliotto d&#8217;argento realizzato nel 1682 dall&#8217;orafo Antonio Leonardi. Oltre a ciò, sono presenti oggetti liturgici, paramenti sacri, inginocchiatoi e arredi utilizzati per scopi religiosi.</li>
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<p><strong>12. Museo Ebraico &#8220;Y.Marini&#8221;</strong></p>
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<li>Il Museo espone una documentazione dettagliata sulle persecuzioni nazifasciste verificatesi dopo l&#8217;introduzione delle leggi razziali, insieme a una collezione di oggetti d&#8217;arte sacra provenienti dalla Sinagoga.</li>
<li>Uno dei pezzi più significativi è l&#8217;Hekhàl, un altare in legno intagliato che sopravvisse ai bombardamenti della Sinagoga; secondo la tradizione, fu portato a Livorno dagli ebrei provenienti dalla Penisola Iberica.</li>
<li>La collezione comprende anche una serie di oggetti in corallo, con particolare riferimento alla tradizionale lavorazione del corallo, un&#8217;attività a cui si dedicavano molti membri della comunità ebraica livornese.</li>
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<p><strong>13.Museo Diocesano di Livorno</strong></p>
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<li>Il nucleo originario del museo è situato nella ex-cappella biblioteca del Seminario Girolamo Gavi, nel cuore della città ottocentesca di Livorno, vicino al Cisternone e al Complesso Gherardesca.</li>
<li>Questo museo custodisce opere d&#8217;arte di proprietà della Diocesi di Livorno precedentemente sparse in diverse località, tra cui un ostensorio del 1692 in argento e metallo dorato, preziose vesti liturgiche prodotte tra il XVII e il XIX secolo, una collezione di ex voto e un tabernacolo portatile donato nel XVII secolo dal granduca Ferdinando I de&#8217; Medici per il Duomo cittadino.</li>
<li>Tra le opere d&#8217;arte conservate, ci sono anche due tavole di scuola giottesca, originariamente dalla chiesa di San Jacopo in Acquaviva e precedentemente ospitate presso il Museo nazionale di San Matteo a Pisa.</li>
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<div><strong>14. Museo Mascagnano</strong></div>
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<li>Il Museo a Villa Maria ospita una vasta collezione di cimeli, documenti e testimonianze legati alla vita e all&#8217;opera del celebre musicista livornese Pietro Mascagni (1863-1945).</li>
<li>La sua collezione comprende una varietà di elementi, come fotografie, manoscritti autografi, diplomi, lettere e oggetti personali di Mascagni, tra cui spiccano una pagina autografa della celebre opera &#8220;Cavalleria Rusticana&#8221; e diversi pianoforti.</li>
<li>Questo museo funge da importante centro di documentazione musicologica, offrendo agli appassionati e agli studiosi una preziosa risorsa per studiare la vita e l&#8217;opera di Pietro Mascagni.</li>
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